Mervi Helkkula
L'umanista del giorno -

Mervi Helkkula

Professore ordinario di Lingua e letteratura francese, Mervi Helkkula sin dall’inizio della carriera ha dedicato i suoi studi ai nessi tra lingua e letteratura. Attualmente è impegnata nello studio dei modi in cui vengono espressi i sentimenti negativi nella letteratura francese contemporanea. La prof. Helkkula si interessa in modo particolare al rapporto tra testo e lettore, nonché alle emozioni suscitate dal testo stesso.

Mervi Helkkula

Helsinki, 27 maggio 1957

1982: Laurea in lettere (Filologia francese) – Università di Helsinki
1988: Licenza (Filologia francese) – Università di Helsinki
2000: Dottore di ricerca (Filologia francese) – Università di Helsinki

2000-  : Professore ordinario di lingua francese – Università di Helsinki

1985–1987: Assistente di ricerca, Accademia di Finlandia
1987–1993: Ricercatore – Università di Helsinki
1993–2000: Assistente di Filologia romanza – Università di Helsinki

Pubblicazioni, progetti di ricerca e altre informazioni sulla sua attività scientifica sono reperibili su TUHAT, in inglese.
Interessi di ricerca: Analisi linguistica della letteratura francofona, linguistica testuale, stilistica, linguistica contrastiva.

Foto: Mika Federley
Autori: Mervi Helkkula e Riitta-Ilona Hurmerinta (ed.)
Traduzione di Elina Suolahti

Mervi Helkkula è professore ordinario di francese e affronta tematiche di studio che spaziano dal campo della Linguistica a quello della Letteratura. Si interessa fin dall’inizio della sua carriera ai testi e alla categoria di testualità, partendo da un punto di vista stilistico, pragmatico, linguistico-testuale oppure da un’ottica che prevede tutte e tre insieme questi differenti approcci.

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Sono alcuni momenti di festa quelli che rammento con più piacere. L’atmosfera della solenne promootio della Facoltà di Lettere del 2000 fu particolarmente bella. Grazie alla simpatica compagnia, la cena alla Finlandia-Talo fu un’esperienza indimenticabile. Ero seduta accanto ai professori Kalevi Rikkinen e Yrjö Engeström con le rispettive consorti, nonchè a un dottore americano honoris causa di cui ho scordato il nome.

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